Libri di testo
IL VERO DIRITTO ALLO STUDIO
E I COSTI GONFIATI DEI LIBRI DI TESTO
Il problema libri scolastici è una questione che interessa ogni anno milioni di famiglie: interessa tutti ma diventa ancor più grave nella scuola dell’obbligo.
Escludendo le scuole elementari, la scuola dell’obbligo è diventata costosissima.
Una realtà, questa, che non può continuare ad esistere, non tanto perché è ingiusto che ci sia scuola obbligatoria e libri a pagamento, ma perché in Italia stiamo diventando sempre più poveri.
Una povertà dovuta non tanto dai minori ricavi quanto dai maggiori costi.
Non è per riprendere sempre il solito discorso dell’euro ma lo stipendio delle famiglie, con l’entrata in vigore dell’euro, è sempre rimasto lo stesso con i costi della vita che invece si sono raddoppiati.
Ciò porta sempre più all’impoverimento delle famiglie. Da qui la necessità di porre l’attenzione sulla questione del costo fisso annuo alle famiglie per assolvere ad un obbligo (oltre che un importante diritto, come quello della frequenza scolastica.
Come primo passo si potrebbe porre l’attenzione sulla scelta dei nuovi testi scolastici. Non credo ad esempio che sia indispensabile cambiare così di frequente un testo di lingua straniera. L’insegnamento della lingua straniera è nei fatti sempre lo stesso e non ci sono evoluzioni rapide da render necessari cambiamenti di testo. Al più sono i metodi educativi degli insegnanti che cambiano in tali materie.
Oppure prendiamo educazione musicale o religione. Le note della scala musicale sono sempre le stesse, così come la religione. I teoremi di Pitagora o Euclide non credo abbiano avuto percorsi evolutivi nel tempo. Lasciamo che i testi scolastici scontati rimangano e preoccupiamoci invece di quei testi che necessitano veramente di un aggiornamento o ampliamento come la storia o la geografia….
Anche su questo fronte comunque si potrebbe pensare ad alternative in una società avanzata come la nostra.
Internet ci offre infinite possibilità tra cui la ricerca per poter aggiornare ed ampliare le nostre conoscenze su argomenti che alcuni testi magari non riportano aggiornati.
Gli insegnati invece di obbligare all’acquisto di un libro (perché “aggiornato”) potrebbero lasciare libero spazio di ricerca dandone solo l’argomento.
I ragazzi ne trarrebbero un duplice beneficio: acquisizione di sempre maggiori conoscenze informatiche, oltre ad un maggiore interessamento al lavoro svolto.
I benefici con tali metodi o sistemi sarebbero maggiori sia alle famiglie che ai ragazzi stessi.
Riflettiamo.
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